Questo sito fa uso di cookie
Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie
x

Member Login

Welcome back, friend. Login to get started

Member Register

Ready to get best offers? Let's get started!

Password Recovery

Fortgot your password? Don't worry we can deal with it

DISSERTAZIONI INTORNO ALL'ARCO ISTINTIVO

Rubrica a cura di A.S.D. Arcieri del centro

Image Alternative text Image Alternative text Image Alternative text Image Alternative text Image Alternative text Image Alternative text
L’arco è l’arma da getto più efficiente, messa a punto dall’uomo del paleolitico approssimativamente 30.000 anni fa. Il vantaggio rispetto ad altri arnesi utilizzati all’epoca, era costituito dalla facile trasportabilità e dalla possibilità di poter scagliare a distanza ed in totale sicurezza, delle frecce con un elevato potere di penetrazione. Tutto ciò contribuì a renderlo uno strumento micidiale nella caccia e negli scontri per il predominio su altri gruppi di uomini. Senza tema di smentite possiamo dire che ha accompagnato nel corso dei millenni l’evoluzione degli esseri umani, rimanendo pressoché immutato nella struttura rispetto al modello originario. Nell’immaginario di tutti noi l’arco è associato ai pellerossa, che lo utilizzavano come arma d’elezione con la quale riuscivano ad abbattere per la caccia di sopravvivenza, animali delle dimensioni di un bisonte. Nella loro cultura pregna di spiritualità, nella quale ogni oggetto era portatore di una sacralità tale da renderlo un elemento divino, l’arco simboleggiava il principio femminile e la freccia il principio maschile. L’incontro fra arco e freccia, simboleggiava quell’unione di opposti, che insieme riuscivano a compiere qualcosa di impossibile per i due elementi presi separatamente. La freccia scagliata dall’arco, inquadrata in quest’ottica, era portatrice di quell’energia femminile che l’aveva accolta e nutrita durante la fase del caricamento. Altra associazione che facilmente ci viene di fare pensando all’arco, è quella con il mitico arciere Robin Hood. Questo mitico personaggio si colloca all’interno di quel corpo di leggende, patrimonio della cultura inglese dell’XII e XIII secolo, che rispecchiava una società in cui i guerrieri erano addestrati ad utilizzare l’arco fin da bambini. Riferimenti all’arco ci arrivano anche dalla mitologia greca e romana: Diana-Artemide la Dea della caccia e protettrice della natura e dei luoghi selvaggi, possedeva come armi arco e frecce. Le amazzoni, sempre nella mitologia greca, erano le donne guerriere che si mutilavano il seno destro per poter meglio tirare con l’arco. Ulisse decantato da Omero nell’Odissea, possedeva un arco invincibile che soltanto lui riusciva a tendere. Eros-Cupido era il fanciullo alato che girava con arco e frecce, pronto a colpire il cuore dei malcapitati che cadevano preda delle malie dell’amore.
  • Strada Piccione Selvette, 2 - Perugia
  • rob.saracca@alice.it

A.S.D. ARCIERI DEL CENTRO

Vieni a scoprire il tiro istintivo con l’arco, una pratica divertente da effettuarsi in mezzo alla natura con archi e frecce tradizionali. Il corso insegnerà a recuperare la tecnica del tiro con l’arco occidentale, utilizzata dall’uomo fin dagli albori della sua evoluzione, per la caccia, la difesa e le competizioni ludiche. La pratica si svolge all’aperto, tirando su sagome di animali a distanze sconosciute. L’obiettivo è di imparare a trovare quella sensazione del centro, che permetterà di far volare le frecce dritte al bersaglio. Il tiro con l’arco istintivo è adatto a uomini donne e bambini, che vogliano trovare un modo nuovo e divertente, per vivere esperienze di contatto forte e autentico con l’ambiente naturale. In località Piccione E Valfabbrica presso l’agriturismo La Quercia Gentile. Dal 2006. Da giugno a settembre la pratica all’aperto. In inverno invece presso il CVA di Colombella.

Orari di Apertura: Su appuntamento

Chiusura: